Il mondo delle criptovalute è molto più ampio di Bitcoin. Esistono migliaia di token e protocolli, ma una ventina di progetti concentra una parte significativa della capitalizzazione complessiva del mercato.


Ethereum è la principale infrastruttura blockchain programmabile dopo Bitcoin e, per capitalizzazione, rimane nettamente la seconda criptovaluta del mercato.

La differenza fondamentale rispetto a Bitcoin è che Ethereum non è stato progettato soltanto per trasferire valore. La sua blockchain permette di eseguire programmi autonomi, gli smart contract, che possono gestire denaro, proprietà digitali, prestiti, scambi e moltissime altre applicazioni senza un intermediario centrale.

ETH è il token nativo della rete. Serve a pagare le commissioni per utilizzare Ethereum, viene utilizzato nello staking per contribuire alla sicurezza della rete ed è uno degli asset fondamentali dell’intero ecosistema DeFi.

In altre parole, se Bitcoin può essere visto soprattutto come una forma di denaro digitale decentralizzato, Ethereum può essere visto come una piattaforma finanziaria e informatica decentralizzata.


BNB è il token dell’ecosistema BNB Chain, nato intorno a Binance.

La BNB Chain offre smart contract e applicazioni decentralizzate con costi generalmente contenuti e tempi di esecuzione rapidi. Il funzionamento è basato su un sistema di validatori e staking, anziché sul mining utilizzato da Bitcoin.

BNB viene utilizzato per pagare le commissioni della rete, per lo staking e all’interno delle applicazioni dell’ecosistema.

La particolarità di BNB è quindi il forte legame tra un token e un grande ecosistema commerciale e blockchain. Il suo valore dipende sia dall’utilizzo della rete sia dalla dimensione dell’ecosistema Binance.


XRP è il token della XRP Ledger, una blockchain progettata soprattutto per trasferire valore rapidamente.

La rete non utilizza il mining e adotta un meccanismo di consenso differente rispetto a Bitcoin ed Ethereum. Le transazioni possono essere confermate rapidamente e con costi molto bassi.

L’obiettivo originario di XRP è facilitare soprattutto i pagamenti internazionali e il trasferimento di valore tra differenti valute.

Uno degli utilizzi più interessanti è quello di asset ponte: XRP può essere utilizzato per trasferire valore tra due valute senza dover mantenere direttamente liquidità in entrambe.


Solana è una blockchain programmabile nata come alternativa ad Ethereum, con particolare attenzione a velocità e scalabilità.

La rete combina Proof-of-Stake con un sistema chiamato Proof-of-History, che permette di coordinare le transazioni in maniera molto efficiente.

SOL viene utilizzato per pagare le commissioni e per lo staking. Sopra Solana sono state costruite applicazioni DeFi, exchange decentralizzati, sistemi di pagamento, NFT e numerose applicazioni rivolte al pubblico.

La filosofia di Solana è abbastanza semplice: rendere una blockchain abbastanza veloce ed economica da poter essere utilizzata come infrastruttura per applicazioni di massa.


TRON è una blockchain programmabile, ma il suo utilizzo più importante oggi è legato ai trasferimenti di stablecoin, soprattutto USDT.

La rete utilizza un sistema di validazione basato su Proof-of-Stake delegato e permette transazioni rapide e relativamente economiche.

TRX è il token nativo e viene utilizzato per pagare le commissioni, partecipare allo staking e interagire con l’ecosistema.

TRON è un caso interessante perché mostra come una blockchain possa avere una grande utilità anche quando non è necessariamente la piattaforma più importante per lo sviluppo di applicazioni: una parte consistente del suo valore deriva infatti dall’utilizzo della rete come infrastruttura per trasferire dollari digitali.


Hyperliquid è uno dei progetti più interessanti emersi negli ultimi anni e merita sicuramente di essere incluso in questa lista.

Non è semplicemente una blockchain general-purpose. È una Layer 1 costruita soprattutto attorno alla finanza decentralizzata e al trading, con particolare attenzione ai perpetual futures.

La caratteristica più importante è l’utilizzo di un order book on-chain. Invece di utilizzare soltanto i tradizionali Automated Market Maker tipici di molte piattaforme DeFi, Hyperliquid porta sulla blockchain un vero libro degli ordini, cercando di offrire un’esperienza simile a quella di un exchange centralizzato.

L’ecosistema si è poi esteso oltre i perpetual, includendo trading spot, lending, borrowing, real-world assets e applicazioni basate su smart contract.

HYPE è il token nativo della rete e viene utilizzato per staking, governance e per partecipare all’economia dell’ecosistema.

Il caso Hyperliquid è particolarmente interessante perché rappresenta un modello diverso rispetto alle classiche Layer 1: non parte semplicemente dalla blockchain per cercare successivamente un’utilità, ma da un prodotto finanziario molto utilizzato e costruisce intorno a esso l’infrastruttura blockchain.


Zcash è una criptovaluta nata con un obiettivo molto specifico: rendere possibili transazioni finanziarie private.

Utilizza sofisticate tecnologie crittografiche, tra cui le zero-knowledge proofs, che permettono di dimostrare che una transazione è valida senza necessariamente rivelare tutte le informazioni relative alla transazione.

ZEC è quindi un vero e proprio sistema monetario digitale orientato alla privacy.

La sua importanza deriva soprattutto dalla possibilità di dimostrare che una blockchain pubblica non deve necessariamente significare che tutte le informazioni finanziarie siano pubblicamente visibili.


Dogecoin nasce nel 2013 quasi come una parodia di Bitcoin, utilizzando l’immagine del cane Shiba Inu come simbolo.

Tecnicamente è una blockchain Proof-of-Work e può essere utilizzata per trasferire valore e effettuare pagamenti.

A differenza di Ethereum o Hyperliquid, però, Dogecoin non possiede una grande infrastruttura applicativa propria. Una parte molto significativa del suo valore deriva dalla sua community, dal riconoscimento del marchio e dal network effect.

È quindi uno degli esempi più interessanti di come, nel mercato crypto, il valore possa derivare non soltanto dalla tecnologia ma anche dalla forza di una comunità.


Monero è probabilmente il progetto più importante nel settore delle criptovalute orientate alla privacy.

A differenza di Bitcoin, nel quale le transazioni sono pubbliche e analizzabili sulla blockchain, Monero utilizza diverse tecnologie crittografiche per rendere molto più difficile collegare una transazione a un determinato mittente o destinatario.

La privacy non è una funzione opzionale: è parte integrante del protocollo.

XMR può quindi essere considerato una forma di denaro digitale privato e fungibile, con un focus molto più forte sulla riservatezza rispetto a Bitcoin.


Cardano è una blockchain Proof-of-Stake progettata con un approccio particolarmente orientato alla ricerca accademica e alla formalizzazione matematica.

Il suo protocollo di consenso si chiama Ouroboros e la rete è progettata per supportare smart contract e applicazioni decentralizzate.

ADA viene utilizzato per pagare le commissioni, partecipare allo staking e contribuire alla governance dell’ecosistema.

Cardano rappresenta quindi un’altra interpretazione della blockchain programmabile: una rete costruita con grande attenzione alla ricerca e alla verifica formale dei suoi componenti.

Stellar è una blockchain progettata soprattutto per pagamenti e trasferimenti internazionali.

Il suo sistema di consenso consente di confermare rapidamente le transazioni senza ricorrere al mining.

XLM può essere utilizzato per trasferire valore, pagare commissioni e facilitare il movimento di asset attraverso la rete.

Stellar condivide quindi alcune caratteristiche con XRP, ma il progetto ha storicamente posto maggiore attenzione all’inclusione finanziaria e alla possibilità di collegare sistemi finanziari differenti.

Bitcoin Cash nasce nel 2017 da un hard fork di Bitcoin.

La sua filosofia rimane quella di una valuta digitale peer-to-peer, ma il protocollo è stato modificato soprattutto per aumentare la capacità delle transazioni attraverso blocchi più grandi.

BCH punta quindi soprattutto a essere denaro digitale utilizzabile quotidianamente, con costi di transazione contenuti.

La differenza filosofica rispetto a Bitcoin è importante: Bitcoin si è progressivamente affermato anche come riserva di valore e asset monetario scarso, mentre Bitcoin Cash mantiene maggiormente l’idea originaria di Bitcoin come sistema elettronico di pagamento.

Litecoin è una delle criptovalute più longeve del mercato. È stata creata nel 2011 con l’idea di rappresentare una sorta di “argento digitale” rispetto all’oro digitale di Bitcoin.

Utilizza Proof-of-Work, ma con un algoritmo differente e tempi di generazione dei blocchi più rapidi.

LTC viene utilizzato principalmente per effettuare pagamenti e trasferimenti di valore.

La sua forza principale non è l’innovazione tecnologica, ma la longevità, la semplicità del protocollo e la sopravvivenza attraverso numerosi cicli del mercato.

Canton Network è un progetto molto diverso dalle criptovalute tradizionali.

È stato concepito soprattutto per applicazioni istituzionali e finanziarie, con l’obiettivo di combinare le caratteristiche della tecnologia blockchain con i requisiti di privacy e controllo necessari nei mercati finanziari regolamentati.

Il token CC è collegato all’economia e al funzionamento della rete.

Canton rappresenta quindi una delle possibili evoluzioni della tecnologia blockchain: non necessariamente una nuova forma di denaro per il pubblico, ma una infrastruttura finanziaria per istituzioni e mercati tradizionali.

GRAM è il token associato all’ecosistema che deriva dalla blockchain TON, originariamente legata all’ecosistema Telegram.

La rete è stata progettata per supportare applicazioni decentralizzate, pagamenti e servizi digitali su larga scala.

L’idea di fondo è sfruttare l’enorme base di utenti di Telegram per costruire un ecosistema blockchain accessibile direttamente attraverso applicazioni e servizi di uso quotidiano.

GRAM viene utilizzato all’interno di questo ecosistema come asset nativo.

È un progetto particolarmente interessante per il potenziale collegamento tra blockchain e una piattaforma di comunicazione utilizzata da centinaia di milioni di persone.

Hedera è una rete distribuita che tecnicamente non utilizza una blockchain tradizionale. Il suo sistema si basa su una tecnologia chiamata Hashgraph.

L’obiettivo è ottenere elevata velocità, efficienza e sicurezza attraverso un differente modello di consenso.

HBAR è il token nativo e viene utilizzato per pagare le commissioni e contribuire alla sicurezza della rete.

Hedera si è concentrata soprattutto sulle applicazioni aziendali: gestione dei dati, tokenizzazione, identità e infrastrutture utilizzabili da imprese e istituzioni.

Avalanche è una blockchain programmabile progettata per offrire elevata velocità e permettere la creazione di reti blockchain personalizzate.

Uno degli elementi distintivi dell’ecosistema è la possibilità di creare blockchain specifiche, con caratteristiche e regole proprie, all’interno dell’architettura Avalanche.

AVAX viene utilizzato per pagare le commissioni e per lo staking.

Il progetto cerca quindi di risolvere un problema fondamentale del settore: come costruire infrastrutture blockchain specializzate senza dover creare ogni volta un sistema completamente indipendente.

NEAR è una blockchain Proof-of-Stake progettata con particolare attenzione alla scalabilità e alla facilità di utilizzo.

Utilizza una tecnologia di sharding che consente di distribuire il lavoro della rete su differenti componenti, aumentando la capacità complessiva.

NEAR viene utilizzato per pagare le commissioni, fare staking e partecipare alla governance.

Il progetto mira soprattutto a rendere le applicazioni blockchain più semplici da utilizzare e a permettere loro di raggiungere un pubblico molto più ampio.

Sui è una blockchain relativamente recente progettata per ottenere elevata velocità e scalabilità.

La sua architettura utilizza un modello basato sugli oggetti digitali, che consente di elaborare alcune operazioni in parallelo invece di trattarle tutte necessariamente in sequenza.

SUI viene utilizzato per pagare le commissioni, per lo staking e all’interno delle applicazioni costruite sulla rete.

Sui appartiene quindi alla nuova generazione di blockchain che cercano di combinare elevata capacità, basse commissioni e supporto agli smart contract.

Cronos è una blockchain collegata all’ecosistema Crypto.com.

È compatibile con l’ambiente Ethereum e permette quindi di utilizzare smart contract e applicazioni sviluppate secondo gli standard EVM.

CRO è il token dell’ecosistema e viene utilizzato per commissioni, staking e servizi collegati alla rete.

Come BNB, rappresenta un modello nel quale una blockchain è strettamente collegata a una grande piattaforma commerciale e finanziaria.


Come leggere questa lista

La cosa più importante è capire che queste 20 criptovalute non stanno facendo tutte la stessa cosa.

Possiamo raggrupparle in alcune grandi categorie.

Infrastrutture blockchain programmabili: Ethereum, Solana, BNB Chain, Cardano, Avalanche, NEAR, Sui e Hedera cercano di fornire l’infrastruttura sulla quale costruire applicazioni decentralizzate.

Finanza decentralizzata: Ethereum e, in modo particolarmente evidente, Hyperliquid rappresentano infrastrutture sulle quali vengono costruiti servizi finanziari. Hyperliquid è però particolarmente interessante perché è nato intorno al trading e ha costruito una blockchain ottimizzata per questo utilizzo.

Pagamenti e trasferimento di valore: XRP, Stellar, Litecoin e Bitcoin Cash sono principalmente orientati al trasferimento di valore.

Privacy: Monero e Zcash hanno come elemento centrale la possibilità di effettuare transazioni con un livello di riservatezza superiore rispetto alle blockchain pubbliche tradizionali.

Community e network effect: Dogecoin è il caso più evidente in cui il valore di un token dipende in larga misura dalla forza della community e dal riconoscimento acquisito dal progetto.

Infrastruttura finanziaria istituzionale: Canton e, in parte, Hedera rappresentano la direzione nella quale blockchain e finanza tradizionale cercano di integrarsi.


La vera differenza rispetto a Bitcoin

Tutti questi progetti condividono con Bitcoin l’utilizzo della crittografia e di una rete distribuita, ma questo non significa che siano equivalenti.

Bitcoin è stato concepito principalmente come sistema monetario decentralizzato e resistente alla censura, con una politica monetaria predeterminata e un’offerta massima di 21 milioni di BTC.

Ethereum, invece, è una piattaforma programmabile.

Solana cerca soprattutto scalabilità e velocità.

XRP e Stellar puntano ai pagamenti.

Monero e Zcash alla privacy.

Hyperliquid alla finanza decentralizzata e al trading.

Dogecoin alla semplicità e al network effect.

Canton all’infrastruttura finanziaria istituzionale.

Questa distinzione è fondamentale perché permette di capire che parlare genericamente di “criptovalute” può essere fuorviante: Bitcoin, Ethereum, Hyperliquid, Monero e Dogecoin sono tutti crypto asset, ma economicamente e tecnologicamente rappresentano cose molto diverse.

E proprio per questo la capitalizzazione di mercato, pur essendo un parametro utile per capire le dimensioni relative di un progetto, non dovrebbe essere considerata una misura della sua utilità, della sua decentralizzazione o della sua qualità tecnologica.